People From MercatoMonti

Emanuele Betto

Una vita nel nome del Vinile


Sabato 18 Aprile è il giorno dell’indipendenza. Infatti in tutto il mondo si celebra il Record Store Day: la festa dei negozi di dischi indipendenti.

MercatoMonti risponde alla chiamata con l’erede di una gloriosa storia familiare, che inizia in Sicilia alla fine degli anni ’70, quando apre “Il Discobolo”: più che un negozio di dischi, un’istituzione per gli amanti di musica dell’epoca.

Oggi Emanuele Betto porta avanti la tradizione con la sua selezione di vinili. Dall’Italo-Disco al Funky, fino al Synth-Pop e la New Wave, senza dimenticare i grandi nomi del Pop, nel suo corner c’è il meglio del sound degli anni ’80.

Qual è la storia della tua collezione?

La storia inizia quando ero piccolo, anzi piccolissimo. Mio padre Guglielmo è diventato un Dj quando in Sicilia ce n’erano davvero pochi. Poi ha avuto l’intuizione di aprire uno dei primi negozi di dischi che la cosa orientale sicula avesse mai visto:Il Discobolo.

Quando sono nato, nel 1977, arrivavano continuamente questi scatoloni di album dall’America: sembra che l’unico modo per farmi addormentare fosse mettere la culla accanto a mio padre, mentre mandava in pre-ascolto i vinili da portare il giorno dopo in negozio. Praticamente si può dire che sono cresciuto a “latte e vinili”.

Come prosegue oggi questa grande tradizione familiare?

Il Discobolo ha chiuso 10 anni fa. Ma l’incantesimo non si è mai rotto: tutti i vinili che negli anni rimanevano invenduti andavano a finire in un grande magazzino della mia casa siciliana. Sembrava che aspettassero una seconda vita. Così 3 anni fa ho iniziato a portarli a Roma, vendendoli alle fiere del vinile ma anche worldwide attraverso canali Discogs oppure Ebay. Oggi sono autentiche rarità.

Cosa proponi?

Si tratta di una collezione fortemente legata agli anni ’80. Da me potete trovare tutto quello che si suonava nei club e nelle radio di allora.

Si parte dal Funky, con una vasta selezione di album e soprattutto maxi-single delle più importanti label d’oltreoceano, come Prelude, Salsoul e Tkdisco. Poi troverete le etichette che hanno fatto la storia dell’Italo-disco, genere ormai difficilissimo da trovare, come la Discotto, Fuzz Dance, Gong, Discomagic e soprattutto Full Time Record, che per me è la più importante.

Ma non mancano i titoli legati al Synth-Pop e alla New Wave di quegli anni, senza deludere chi ascoltava il Pop-Rock di allora, ed i grandi nomi che vendevano milioni di vinili in tutto il mondo.

*articolo di Marta Zoe Poretti