People From MercatoMonti

Francesco Maiorella

Occhiali vintage e lenti di qualità approvati da "Santo Trend"

Francesco Maiorella, cresciuto professionalmente nell'ambito dei beni culturali, si è adattato all'imprevedibilità della vita ed è approdato a MercatoMonti 3 anni fa con una preziosissima collezione di occhiali vintage firmati. Kenzo, Moschino, Jean Paul Gaultier, Persol, Fiorucci, Gianni Versace, Kensai sono solo alcuni dei brand che potrete trovare in questa eclettica selezione, che restituisce il meglio dell'eyewear anni ‘80 e ‘90.

Oggi Francesco e la sua famiglia sono diventati un punto di riferimento per tutti quelli che a MercatoMonti vengono a cercare "quell'occhiale che non si trova in giro".

Com’è iniziata la tua esperienza da "ricercatore"?

La storia inizia negli anni '80, quando mio padre accumulava in modo compulsivo occhiali da sole e montature in generale. Un campionario vastissimo al quale poi sono stati aggiungi pezzi rari che mio papà ha sempre amato cercare. Quindi la nostra è una storia di famiglia. Come le collezioni di pittura di ambito seicentesco ci troviamo a trattare grossi lotti, buone occasioni, con la speranza di trovare poi qualche pezzo particolare.

Come descrivereste il vostro lavoro di ricerca?

Ci orientiamo soprattutto in base al nostro gusto, evitiamo di comprare riproposizioni contemporanee, e soprattutto siamo attenti alla provenienza delle montature e alla qualità delle lenti. Abbiamo mantenuto delle collaborazioni con alcuni centri ottici e con i fornitori di lenti sia oftalmiche che filtri solari, quindi riusciamo a fornire un servizio di qualità eccellente a prezzi contenuti, anche su modelli "assemblati da noi " .

Lenti specchiate, forme tonde, montature maxi e lenti bicolore? Tutto o quasi è possibile. Troviamo il modello, costruiamo l’abbinamento, dopo di che esponiamo il prodotto finito a MercatoMonti, dove allestiamo il nostro spazio seguendo alcuni input legati alla mia formazione artistica. Uno spazio tendezialmente sbilanciato, non proprio armonico come un tempio classico, ma con elementi dissonanti che ne aumentano la bellezza. Perché tutto sommato, come per la bellezza di Santa Sofia, si tratta di una bellezza a dimensione umana.

*articolo di Marta Zoe Poretti