People From MercatoMonti

Nuria Pozas

Pigmenti liberi tra arte e fashion


Una vita da fotografa, artista e performer a Madrid, poi la scoperta di Roma e Mercato Monti: Nuria Pozas ci presenta Lima Y Limone, la sua linea di abbigliamento e accessori femminili. Dalle velature soffuse dell’acquerello al disegno a mano libera, porta i suoi skills pittorici sulla stoffa, creando solo pezzi unici.

Cosa proponi con Lima Y Limone?

La mia specialità sono i tessuti dipinti a mano. Camicie, foulard, magliette e abiti dipinti artigianalmente. In Spagna facevo la fotografa artistica, ma mi occupavo anche di scultura e facevo performance dal vivo. Quando ho deciso di dedicarmi alla moda, il mio obiettivo era trasformare la mia arte in qualcosa che si può indossare. In tempi di crisi, per me significa che tutti possono avere qualcosa che sia unico ed esclusivo.

Come realizzi le tue creazioni?

Uso diverse tecniche per dipingere i tessuti. Con i tessuti come la seta e il satin lascio espandere le gocce di colore, come fosse un acquerello. Oppure dipingo a mano libera, proprio come se si trattasse di un quadro. In alcuni casi uso una tecnica che si chiama “estucado”: realizzo degli stencil che poi servono per decorare il capo finito.

Utilizzo sia colori naturali che acrilici, oppure mixo pezzi di tessuti riciclati con altri tessuti dipinti da me. Ma non uso mai la serigrafia: nessuno dei miei disegni è stampato, per questo non esisterà mai un capo uguale a un altro.

Come sei arrivata a Mercato Monti?

Sono arrivata a Roma tre anni fa. Ho conosciuto il market tramite amici, ed ho capito subito che era l’ambiente giusto per me, perché sanno apprezzare l’artigianato e le cose fatte a mano, ed hanno una grandissima attenzione per i capi unici, curati nei minimi dettagli.

La cosa più bella che ho scoperto a MercatoMonti è la sensazione forte di essere parte di una famiglia. In altri mercati questo non succede.

Arrivare a Roma da straniera non è sempre facile. Ci sono giornate in cui ti manca la tua famiglia e il tuo paese, ma qui si trova sempre un modo per tornare a ridere.

*articolo di Marta Zoe Poretti