People From MercatoMonti

Studio 54

Tutta la verità sul Vintage


di Marta Zoe Poretti.

Cosa significa oggi la parola Vintage? Per indagare questa formula magica e misteriosa, che ha cambiato il volto della moda degli anni 2000, abbiamo incontrato Katia. Con Studio 54 Vintage porta a MercatoMonti il suo personale pezzo di '900: un'incredibile selezione di abbigliamento e accessori dagli anni '40 agli anni '90, con una predilezione per le grandi maison come Yves Saint Laurent, Giorgio Armani, Fendi, Gucci, Versace, Jean Paul Gaultier e Valentino.
Ecco come ci racconta il suo lavoro di ricerca: un procedimento appassionato e complesso, che restituisce lo stile e la qualità irripetibile del passato, centrando insieme i trend forti del presente.

Come nasce Studio 54 Vintage?
Mi chiamo Katia e Studio 54 nasce a Roma, nel Rione Trastevere, dove ho avuto un negozio per 7 anni. La mia passione in realtà comincia fin da ragazzina: il mio primo pezzo usato l'ho comprato a Via del Governo Vecchio, quando ancora quella strada era un universo a parte, fatto di negozi che hanno segnato il passaggio dalla “seconda mano” alla cultura del Vintage. Nel corso del tempo il mio gusto è cambiato, diventando più consapevole, ma il mio obiettivo resta lo stesso: avere una percezione sempre più profonda della moda del passato.

Che cos’è per te il Vintage?
Per una vera selezione Vintage bisogna combinare molti elementi. E’ un procedimento più difficile di quanto sembri: non esiste un catalogo da cui scegliere e ordinare capi assortiti per taglia. Credo che il lavoro di ricerca sia molto legato al gusto personale, in fondo devo sempre un po’ innamorarmi di quello che vedo. Ma oltre a questa componente, molto individuale ed emotiva, tengo sempre a mente altre cose: le firme delle grandi maison, ma soprattutto i tessuti e la qualità che ormai non esistono più. Sono attenta alle stoffe, la manifattura e il design. Cerco qualcosa che racconti la storia del brand, ma che sia anche bello, e che corrisponda ai trend attuali. Il pezzo non deve essere semplicemente firmato: deve raccontare una storia e allo stesso tempo corrispondere alle tendenze di oggi. Credo che in questo equilibrio fantastico tra presente e passato si trovi la differenza tra "la seconda mano" e quello che può dirsi “vintage deluxe”.
Ho scelto di differenziare il mio prodotto puntando sulla qualità. Nell'era del basso costo, del poliestere e dell'usa e getta, per me significa che le persone possono ancora trovare un capo confezionato per durare una vita. Inoltre, sono sempre attenta al prezzo: tra i suoi molti significati, per me Vintage significa anche poter scegliere un bellissimo pezzo di un grande stilista, senza necessariamente entrare in boutique.

Cosa ti ha dato la tua esperienza a MercatoMonti?
Nel 2014 ho chiuso il mio negozio: dovevo conciliare la passione per il Vintage con il mio ruolo di mamma. Avevo scoperto MercatoMonti già dal 2010, era il contesto ideale per ampliare la mia clientela. Per me Vintage e artigianato sono i due elementi che fanno uno "shopping perfetto"; qui si incontrano persone capaci davvero di fermarsi, osservare ed apprezzare un pezzo unico.
Se non avessi avuto la possibilità di portare avanti il mio progetto attraverso il Market, credo che la scelta di chiudere sarebbe stata ancora più sofferta. In questo momento storico fare quello che ami sembra quasi impossibile. Invece grazie a MercatoMonti posso dire che non ho mollato, ho continuato a fare il mio lavoro ma sono riuscita anche a raggiungere importantissimi traguardi nella mia vita privata.